Se il Governo ha deciso che fino a fine novembre non si paga, significa che sono sospesi tutti gli adempimenti, ritenute comprese: il senatore Pd Giuliano Barbolini ha presentato una interrogazione urgente in cui chiede al ministro dell’Economia e delle Finanze di chiarire in maniera univoca l’interpretazione delle norme relative alla sospensione del pagamento dei tributi nell’area colpita dal sisma. Da dicembre, poi, chi dovrà pagare lo deve poter fare anche in un ampio numero di rate, mentre chi ha casa o impresa danneggiate dovrà poter usufruire di una ulteriore sospensione fino al 30 giugno 2013.

Il 17 settembre è il termine per pagare la seconda rata dell’Imu. Si tratta dell’ennesima scadenza tributaria che sta facendo arrovellare contribuenti e commercialisti nelle zone colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio. Perché se è vero che da giugno si sono susseguiti diversi provvedimenti in materia di adempimenti fiscali e contribuitivi per chi vive nelle zone terremotate, è anche vero che la normativa, e la sua corretta interpretazione, non è ancora sufficientemente chiara. E’ per questa ragione che il senatore modenese Giuliano Barbolini, capogruppo Pd in Commissione Finanze e Tesoro, ha presentato una interrogazione urgente in cui chiede che il Governo risponda al più presto in Commissione ai quesiti su cui regna ancora incertezza. In particolare, Barbolini chiede che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze si dichiari in maniera univoca che, visto che con decreto ministeriale il 24 agosto scorso si è stabilito che i versamenti e gli adempimenti tributari sono sospesi fino al 30 novembre 2012, questo significa che “qualsiasi adempimento, ritenute comprese” è totalmente sospeso fino a quella data. Da dicembre, quindi, nelle aree colpite dal sisma, chi non ha ricevuto danni ricomincerà a pagare le tasse: non solo quelle che arrivano a scadenza da quel momento in poi, ma anche quelle che sono state sospese dal 20 maggio al 30 novembre. Barbolini auspica, però, che a quel punto, si preveda la possibilità per i contribuenti di poter usufruire di una ampia rateizzazione degli importi dovuti relativi al periodo della sospensione. Chi, invece, ha avuto danni deve poter usufruire di una ulteriore dilazione dei pagamenti. Nel testo dell’interrogazione, infatti, si legge “per chi si trovi alla data del 30 novembre in situazioni di inagibilità dell’abitazione, dell’ufficio e/o dell’attività commerciale e produttiva, la sospensione dovrà essere ulteriormente protratta, almeno fino alla data del 30 giugno 2013”. Tra l’altro, ricorda il senatore modenese, queste sono misure che in altre realtà e in situazioni analoghe sono già state adottate. La necessità e la urgenza delle richieste espresse da Barbolini hanno trovato concordi anche esponenti di altre formazioni politiche presenti in Commissione, tanto che il testo presentato dal capogruppo Pd è stato sottoscritto anche dal capogruppo Pdl nella stessa Commissione il senatore Rosario Giorgio Costa.