Le polemiche di questi giorni sul nome che avrà il nuovo ente di secondo grado che dovrà nascere dall’accorpamento delle Province di Modena e Reggio Emilia sembrano dimenticare che l’abolizione delle Province era stata chiesta a gran voce dai cittadini e dalla maggioranza dei partiti. Ora che da noi si sta facendo sul serio, il dibattito si arrocca sui soliti campanilismi. Dal consigliere provinciale Pd Fausto Cigni una proposta che sdrammatizza (“allora chiamiamola Provincia della Secchia”) e un invito serio a parlare davvero di riforma dello Stato. Ecco la sua dichiarazione:
“Fino a due settimane fa, sembravano tutti per l’abolizione delle Province, definite come l’emblema dell’ente inutile, e adesso che l’Emilia Romagna, prima Regione in Italia, sembra fare sul serio, ecco che spuntano i paladini della modenesità offuscata da un presunto predominio dei cugini reggiani. Se vogliamo mantenere la discussione a questo livello, io ci sto e anzi rilancio: il nuovo ente che nascerà chiamiamolo “Provincia della Secchia”, così saranno contenti sia gli aspiranti “nuotatori” leghisti che pianificano di attraversarla a bracciate che gli amici “cultori della storia locale” del mio stesso partito. Se, invece, vogliamo smettere di parlare di “aria fritta” e cominciare a confrontarci su una riforma dello Stato seria e urgente, anche in questo caso, sono pronto al confronto. L’ho già detto anche in Consiglio provinciale e lo ripeto. Noi dobbiamo, davvero, andare verso una forma di Stato capace di rispondere alle nuove esigenze: un Governo snello presente sulla politica nazionale, internazionale e sulla sicurezza che possa contare su una capace Polizia di stato, piccoli nuclei di polizia militare e la Dda; Regioni sburocratizzate; Comuni grandi autonomi e piccoli Comuni unificati; un ruolo più definito per le Polizie municipali. In questo modello non c’è spazio per le Province, così come non c’è spazio per le Prefetture e le Camere di commercio. Questa è la mia opinione: se vogliamo essere seri cominciamo a discutere di una riforma complessiva, smettiamola di accapigliarci sul nulla”.



