Da affermato muratore a incallito giocatore di videopoker! E’ la metamorfosi di un 40enne residente in provincia di Reggio Emilia che, completamente stregato dai videopoker, l’altro giorno dopo oltre 8 ore di continue giocate ha chiamato per ben due volte il 112 dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia richiedendo l’intervento di una pattuglia. Il motivo? L’orario di chiusura del locale non combaciava con il momento “statistico” della vincita. Proprio così come spiegato dall’uomo ai Carabinieri ai quali ha mostrato il suo personale “manuale” di statistica secondo il quale dopo circa 1.500/1700 euro di giocate la macchina incomincia ad erogare la vincita. La prima chiamata fatta in prossimità dell’orario di chiusura della pausa pranzo è stata risolta: l’uomo ha atteso l’apertura pomeridiana per essere il primo continuare a giocare e quindi proseguire in attesa del fatidico momento statistico della vincita. Diverso epilogo invece per la seconda chiamata. Nonostante l’orario di chiusura serale e la pazienza dell’esercente che attendeva l’arrivo del fatidico “momento statistico” sopraggiungeva un contrattempo non previsto dal manuale posseduto dall’ex muratore.
Il videopoker andava in tilt con il giocatore che si infuriava contro l’esercente pretendendo l’intervento del personale preposto per la riparazione dell’apparecchio. Ed è stato qui che la paziente opera di mediazione dei carabinieri riusciva a portarle alla ragione l’uomo che si convinceva a tornare a casa.




