Sarà il tema della riqualificazione dell’esistente, o ancora meglio della rigenerazione urbana, unito a quello della densificazione, a tenere banco nella sessione modenese della settima edizione del Festival dell’Architettura “Economy of the urban form” in programma dal 20 al 23 novembre nelle città di Parma, Reggio Emilia, Modena, e da questa edizione anche a Bologna.
“Costruire nel costruito” è il titolo del seminario organizzato a Modena al teatro Fondazione San Carlo giovedì 22 novembre dalle 9.30 alle 18, “ed è un dei temi portanti della proposta di indirizzo del futuro Psc oggetto di consultazione in queste settimane”, afferma l’assessore alla Programmazione, gestione del territorio e Infrastrutture del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi, che aprirà i lavori. Il seminario tratterà, in particolare, del progetto di rigenerazione urbana dell’area di Modena ovest/Villaggio artigiano a confronto con altri casi di studio tedeschi e italiani, mentre la mostra allestita nella stessa sede “Né centro, né periferia”, a cura della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna si concentrerà sul tema della riqualificazione dell’area della futura Stazione intermodale di Modena. All’incontro interverranno i tecnici comunali Marcello Capucci e Gianni Villanti che hanno seguito l’iter di progettazione e partecipazione del progetto su Modena ovest e sul Villaggio Artigiano. Seguirà la discussione con Pietromaria Davoli dell’Università di Ferrara, Marco Castrignanò del Dipartimento di Sociologia e diritto dell’Università di Bologna e Carlo Quintelli del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma e direttore del Festival dell’Architettura.
IL PROGETTO DEL VILLAGGIO ARTIGIANO
Al seminario di giovedì 22 novembre al teatro Fondazione San Carlo la rigenerazione urbana di Modena ovest a confronto con altri casi di studio
Una riqualificazione del Villaggio Artigiano che non snaturi l’identità bensì favorisca un rinnovamento, riprendendo lo spirito originario della fondazione del distretto artigianale e calandolo nella realtà economica, tecnologica, urbanistica e sociale del XXI secolo.
E’ il progetto di rigenerazione urbana di Modena ovest e del Villaggio Artigiano oggetto del seminario di giovedì 22 novembre al teatro Fondazione San Carlo nell’ambito del Festival dell’Architettura, che verrà messo a confronto con altri casi di studio tedeschi e italiani. Il progetto è stato adottato dal Consiglio comunale un anno fa a seguito di un percorso condiviso con esperti nazionali ed internazionali, professionisti della progettazione e soggetti locali interessati. Una volta conclusa la fase di istruttoria, che vede coinvolti enti esterni, il progetto sarà sottoposto nuovamente al voto dell’Aula per l’approvazione.
L’idea alla base della riqualificazione è sintetizzata dallo slogan “Villaggio Artigiano 2.0”, un luogo rigenerato, un contenitore di nuove opportunità, un distretto di creatività modenese in grado di ospitare imprese artigiane di nuova concezione, che fanno dell’innovazione il proprio punto di forza, proprio come fu per le loro “sorelle maggiori” degli anni Sessanta. Imprese giovani, magari dimensionalmente piccole o sperimentali, che apprezzano la possibilità di essere insediate le une accanto alle altre, così da poter far rete, sviluppare congiuntamente nuovi prodotti e progetti imprenditoriali, con un mix funzionale tra produzione, servizi, residenza e spazi collettivi.
LA STAZIONE INTERMODALE IN MOSTRA
Al teatro Fondazione San Carlo giovedì 22 novembre sarà visitabile un’esposizione delle ipotesi di intervento sulla zona elaborate da studenti universitari
Una nuova Stazione intermodale bifronte, che non sia solo un’area di servizio specializzata, ma anche la “cerniera urbana” a cui è affidato il compito di ricollegare la città del nord con il centro, superando la storica frattura prodotta dalla linea ferroviaria.
La futura Stazione intermodale di Modena è il tema della mostra “Né centro, né periferia”, a cura della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, che sarà visitabile giovedì 22 novembre al teatro Fondazione San Carlo nell’ambito del Festival dell’Architettura.
L’esposizione presenta alcune riflessioni di un gruppo di docenti della Facoltà di Ingegneria che da tempo studia e propone ipotesi di riqualificazione delle aree esterne ai centri storici, con particolare attenzione ai benefici derivanti dall’applicazione dei principi dell’efficienza energetica. In mostra andranno alcune ipotesi di intervento di densificazione e rigenerazione urbana elaborati dagli studenti del corso di laurea in Ingegneria edile-Architettura.
Nelle ipotesi di studio, la Stazione intermodale è una struttura bifronte, con la riorganizzazione nel lato sud dell’attuale piazza Alighieri e con la progettazione di un nuovo fronte nord. In particolare si ipotizza il riassetto funzionale di tutto il sistema della viabilità e dei parcheggi, il potenziamento delle connessioni nord-sud con un nuovo sottopasso automobilistico e per i mezzi di trasporto pubblico, oltre che con il sistema dei sottopassi pedonali, un nuovo collegamento urbano est-ovest e una riqualificazione urbanistica, sociale e ambientale dell’area circostante.


