A poco meno di un mese dalla scadenza dei termini, fissato al 16 dicembre prossimo, per il pagamento di tasse e tributi, dalle zone colpite dal sisma si leva un’ulteriore richiesta di proroga. Questa volta arriva dai Comuni delle Terre del Sorbara, da imprenditori del commercio e dei servizi che pur non colpiti duramente hanno fortemente risentito degli eventi sismici del maggio scorso. “Si sono detti molto preoccupati gli imprenditori che qui lavorano e vivono – rileva Confesercenti – di fronte alla scelta del governo di riservare gli indennizzi solamente a chi ha subito gravi danni. È inaccettabile che tutte le altre realtà imprenditoriali indotte a rallentare in modo drastico il volume d’affari siano costrette a pagare tributi e contributi già dal 16 dicembre in unica soluzione”.
Organizzato nei giorni scorsi a Nonantola da Confesercenti, un incontro sul tema delle ordinanze post-sisma sia regionali che governative, il momento oltre che atteso ha visto una folta partecipazione di imprenditori provenienti da Ravarino, Bomporto, Bastiglia e Nonantola. “I danni provocati dal terremoto alle realtà imprenditoriali, non si limitano però alle strutture, macchinari, scorte o merci danneggiate – tiene a sottolineare Silvio Anderlini direttore sindacale di Confesercenti per l’area di Nonantola, ribadendo ciò che è emerso a più riprese nel corso dell’incontro – “Per questo sarà indispensabile che il Governo tenga conto del fatto che i danni provocati dal sisma alle imprese non si limitano ai soli beni materiali, ma che c’è una diretta corrispondenza fra l’evento sismico e le difficoltà economiche e finanziarie del sistema delle imprese del territorio. E che di conseguenza la legislazione e le misure di attuazione siano adeguate affinché le imprese del cratere, che abbiano registrato una pesante riduzione del fatturato o della produzione lorda vendibile (per esempio superiore al 30%) causata dal sisma, possano accedere al finanziamento agevolato e alla rateizzazione delle imposte dal 30 giugno 2013”.
“Non accogliere queste richieste – contenute per altro nel documento sulle misure per la ricostruzione post-sisma approvato al Tavolo Regionale per la Crescita Intelligente Sostenibile e Inclusiva, Tavolo cui partecipa anche Confesercenti – volte al recupero delle condizioni normali di vita e al rilancio del tessuto produttivo di una realtà strategica per Regione e Pese, costituirebbe un problema serio per la ripresa economica del territorio. Pertanto facciamo appello al Governo affinché sia adottata tempestivamente un’iniziativa positiva e risolutiva in questo senso”.




