A pochi giorni dal voto delle primarie nel centrosinistra, è polemica a Bologna contro la scelta del candidato a premier e sindaco di Firenze Matteo Renzi di far diffondere sulle emittenti televisive locali uno spot elettorale, duramente contestato dai bersaniani.
“Prendo atto delle affermazioni di Roberto Reggi, secondo il quale ieri sera il video di Matteo Renzi è stato trasmesso gratuitamente da e’TV, e al tempo stesso delle dichiarazioni del direttore di e’TV Giovanni Mazzoni, che ha ammesso l’acquisto di spazi pubblicitari da parte di Publishare, smentendo di fatto lo stesso Reggi” scrive in una nota il coordinatore cittadino dei comitati a sostegno di Pier Luigi Bersani, Davide Di Noi, ricordando che tale pratica di campagna elettorale è vietata dal regolamento delle primarie.
“Vorrei ricordare che il codice di comportamento dei candidati, all’interno del regolamento delle primarie, all’articolo 4 comma 2 recita testualmente: ‘Ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica, è fatto divieto ai candidati e ai loro sostenitori di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio, spot su radio, televisioni, giornali e internet, medi e grandi formati di affissione” – cita Di Noi, che invocando il principio di “lealtà” chieda al Comitato Renzi nazionale “qual è il valore economico corrispondente alla proiezione dei 20 minuti di cortometraggio trasmesso ieri sera” e “per quale motivo Publishare avrebbe interesse a sovvenzionare la campagna per le primarie di Matteo Renzi”.




