E’ dedicato al gioco d’azzardo e ai suoi intrecci con la criminalità il primo appuntamento del corso “Prevenire il crimine organizzato, promuovere una cultura della legalità” rivolto principalmente ad amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni che prende il via a Modena venerdì 30 novembre (ore 16-19, sala del Consiglio comunale in piazza Grande) con gli interventi di esperti del settore. L’iniziativa, aperta anche ad associazioni ed enti che promuovono azioni in questo campo, è organizzata dall’assessorato a Qualità e Sicurezza della Città (Ufficio Politiche delle sicurezze) e dalla presidenza del Consiglio comunale, in accordo con la conferenza dei capigruppo, in collaborazione con la Prefettura e con diversi soggetti impegnati nella lotta al crimine organizzato e nella promozione di una cultura della legalità, come le associazioni “Avviso Pubblico” e “Libera” (informazioni: www.comune.modena.it/cittasicura).

Il corso mira ad approfondire diversi temi della criminalità organizzata e, in particolare, a individuare possibili azioni di contrasto che vedano un ruolo attivo degli enti locali in una logica di integrazione con le competenze degli Organi giudiziari e di Polizia. L’iniziativa viene realizzata con il cofinanziamento della Regione Emilia Romagna in attuazione della legge regionale 9 maggio 2011, n. 3 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”.

“Sono previsti sei appuntamenti entro marzo del prossimo anno – spiega l’assessore a Qualità e Sicurezza della Città Antonino Marino – in un percorso che rientra tra le azioni previste da un progetto più complessivo di prevenzione alla criminalità organizzata: oltre al corso di formazione, è prevista l’istituzione di un laboratorio permanente per la promozione di una cultura della legalità e della cittadinanza e una azione di monitoraggio di alcuni indicatori relativi alla illegalità economica che possono essere indicativi di tentativi di infiltrazioni nei diversi settori dell’economia. Nelle scorse settimane la stessa Regione ha approvato il nuovo progetto “Territorio scuola di legalità” che verrà realizzato in collaborazione con Libera Modena e altre realtà associative e prevede interventi nelle scuole di ogni ordine e grado e rivolte alla cittadinanza finalizzate alla lotta contro la cultura mafiosa e alla diffusione della cultura della legalità soprattutto tra i giovani”.

La seconda giornata del corso è già fissata per il 15 dicembre e sarà dedicata ai meccanismi e agli indicatori di penetrazione nell’economia legale della criminalità organizzata. Tra gennaio e marzo si affronteranno le tematiche della corruzione nella pubblica amministrazione e dei sui costi sociali ed economici; dalle ecomafie all’estorsione e all’usura, fino ai mercati della droga e della prostituzione.

“Il corso è pensato proprio per offrire strumenti agli amministratori nel riconoscere e contrastare le infiltrazioni mafiose fin dalle prime battute in cui si manifestano” spiega la presidente del Consiglio comunale Caterina Liotti sottolineando che “questa attività rientra nelle azioni di sensibilizzazione e di diffusione della cultura della legalità che come Consiglio abbiamo assunto fin dall’inizio della legislatura quale priorità politica”. In questi mesi, inoltre, si svolgono approfondimento anche in commissione consiliare su questi temi: “Si tratta di audizioni – annuncia Liotti – di preparazione di Consiglio comunale dedicato a questo fenomeno che sarà programmato all’inizio del 2013”.

Venerdì 30 novembre si apre il corso con gli interventi degli esperti sul fenomeno

Sarà Matteo Iori, presidente dell’associazione onlus “Centro sociale Papa Giovanni XXIII” a inquadrare il fenomeno del gioco d’azzardo, come elemento caratteristico della criminalità organizzata, venerdì 30 novembre in occasione del primo appuntamento del corso di formazione “Prevenire il crimine organizzato, promuovere una cultura della legalità” (ore 16-19, sala del Consiglio comunale in piazza Grande a Modena). Il corso sarà introdotto dagli interventi della presidente del Consiglio comunale Caterina Liotti e dell’assessore a Qualità e sicurezza della città Antonino Marino.

Davide Bertaccini, dottore di Ricerca in criminologia dell’Università di Bologna, invece, offrirà “Uno sguardo europeo alla regolazione, al contrasto e alla prevenzione del gioco d’azzardo”, mentre un funzionario della Questura di Modena farà un’analisi “del contesto locale e degli aspetti relativi al controllo”. Claudio Ferretti, responsabile del Sert di Modena, descriverà gli “Interventi di cura in materia di ludopatia”. Le conclusioni sono affidate all’assessore comunale alle Politiche sociali Francesca Maletti.

Il secondo appuntamento del corso è già programmato per sabato 15 dicembre (ore 9,30-12,30) e sarà dedicato a “Meccanismi e indicatori di penetrazione nell’economia legale della criminalità organizzata: strumenti di monitoraggio, penetrazione e contrasto”. Interverrà l’esperto di criminologia transnazionale Stefano Caneppelle, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per spiegare come “Proteggere l’economia locale dalle infiltrazioni criminali: il ruolo dell’ente locale e l’esperienza del progetto Metric”. Giandomenico Canarini, responsabile del servizio Sit-Catasto e tributi del Comune di Corsico nel milanese, descriverà invece gli “Aspetti organizzativi inerenti la gestione delle banche dati, funzionali all’individuazione degli elementi di rischio”.