Il Consiglio provinciale, presieduto da Gianluca Chierici, ha approvato la variazione di assestamento al Bilancio di previsione 2012. Il provvedimento è passato con 18 voti favoreli (Pd e Idv), 8 contrari (Pdl, Lega Nord, Progetto Reggio e Udc). Il capogruppo di Rifondazione Comunista Alberto Ferrigno non ha partecipato al voto.

La variazione al Bilancio è stata illustrata dall’assessore Antonietta Acerenza, che ha sottolineato che “la manovra, che sottoponiamo a questo Consiglio, applica il decreto del ministero dell’Interno dello scorso ottobre, che ha definito i tagli per ciascuna Provincia in attuazione delle norme contenute nella Spending review .

Entrando nel merito con questo assestamento – ha proseguito – vengono apportate variazioni in aumento, al bilancio 2012, per € 1.671.623,14”.

Le principali variazioni sono così riassumibili:

una maggiore entrata di 1.150.000 euro per IPT, conseguente a maggiori incassi già rilevati;

una maggiore entrata di 1.933.000 euro per RCAuto;

l’azzeramento del fondo sperimentale statale di riequilibrio con un taglio di oltre 2 milioni e 400 mila euro conseguente alla spending review;

maggiori entrate statali per euro 483 mila destinate all’estinzione anticipata di mutui Cassa DD.PP. ed euro 676 mila per fondo sviluppo investimenti.

Le entrate totali disponibili ammontano a 2 milioni e 378mila euro e sono state destinate per 1 milione 122 mila euro a finanziare le spese correnti ed 1 milione 256 mila euro per le spese in conto capitale.

Per quanto riguarda la parte corrente le maggiori entrate andranno a finanziare per 300 mila euro le spese di sgombro neve, 230 mila euro le spese di manutenzione ordinaria, 483 mila euro le spese di estinzione anticipata dei mutui ed il restante le spese varie di funzionamento.

Il bilancio subisce poi una variazione in diminuzione della parte corrente per oltre 324 mila euro relativamente a funzioni delegate e vincolate, in particolare per quanto riguarda il servizio formazione e lavoro.

Per quanto riguarda gli investimento le maggiori entrate pari a 1 milione 256 mila euro sono destinate al finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria di strade, scuole e patrimonio in linea con quanto previsto in bilancio di previsione.

“Il decreto della spending review inoltre, secondo l’art. 6 comma 4, prevede che, a fine anno, si debba predisporre una nota di conciliazione dei debiti e crediti tra l’ente e le società partecipate, certificata dal collegio dei revisori dei conti – ha proseguito l’assessore – Pertanto con questo assestamento s’intende esplicitare meglio l’ impegno della Provincia sulla capitalizzazione dell’ACT, nostra società partecipata, già votato dal Consiglio nel 2008. A favore di ACT, pertanto, si è inserito nella delibera il conferimento in natura delle azioni, (al valore già stimato dal dottor Attolini nel mese di luglio, cioè a 630 euro ad azione), riservandosi di conguagliare sul bilancio provinciale le differenze positive o negative, nel momento dell’effettivo conferimento, in modo da non arrecare danno all’ente, qualora il prossimo anno le azioni dovessero avere un valore maggiore. Tutta questa operazione, resa necessaria per garantire corrispondenza tra le nostre scritture contabili e quelle di ACT, potrà comunque essere rivista nel 2013 nel caso sopraggiungano disposizioni diverse. Pertanto ritengo che questa manovra sia un grande risultato, frutto della nostra solidità finanziaria e di un lavoro di squadra tra giunta dipendenti e dirigenti, il vero motore di questo ente, che ha sempre cercato di rispettare gli impegni con i cittadini. L’assestamento, sopra esposto, conferma gli equilibri e il patto di stabilità dimostrando che la Giunta Masini è fin troppo virtuosa, in un panorama che non lo è!”

Il dibattito

Il primo ad intervenire è stato il capogruppo dell’Udc Mario Poli: “ Ho avuto in mano l’elenco delle alienazioni del nostro ente. Nel bilancio di previsione sono previsti valori in entrata derivanti dalla vendita della azioni dell’Autobrennero e di beni immobili. Su questi 2 valori la giunta non ha mai fatto aggiustamenti di bilancio. Si tratta di entrate che da anni non sono mai incassate. L’operazione di Act, di cui ci informate adesso, credo meritasse almeno un passaggio in commissione. Si tratta di un impegno preso nel 2008, e che adesso voi recuperate attraverso il conferimento di azioni. Una modo quanto meno singolare. E su questo credo siano necessari chiarimenti”

“Quella sugli assestamenti di bilancio è una discussione che mi appassiona poco – ha aggiunto Alberto Ferrigno, capogruppo di Rifondazione – Per anni avete criticato i tagli del governo Berlusconi, da quando siete al Governo gli effetti sono amplificati e i danni per il territorio sono devastanti. Tornando ai dati di bilancio vedo ancora questo milione e mezzo di euro destinati a progetti di contrasto della crisi economica e per la riqualificazione paesaggistica. Ma cosa significa? O me lo dite o io non voto il bilancio”.

Sulla stessa linea anche Francesca Carlotti, consigliere di Progetto Reggio: “A novembre non ci sapete ancora dire come verrà impegnato questo milione e mezzo di euro. E’ un atteggiamento che ci impedisce di valutare il vostro operato. Di fronte ai tagli del governo Berlusconi alzavate le barricate, oggi si vi lamentate, ma in realtà non fate niente. I parlamentari reggiani hanno votato tutti a favore dei provvedimenti che stanno mettendo in crisi gli enti locali, tra questi il provvedimento di riordino delle province, che è una vergogna”.

Stefano Tombari, capogruppo di “Progetto Reggio”, ha ribadito il giudizio negativo “su una spending rewiew che ha riguardato un solo ente. Non avete avuto coraggio per dare un segnale con l’assestamento. Speriamo siate più coraggiosi con il bilancio di previsione. Siete stati informali su un solo atto, quello di ricapitalizzazione di Act. Io credo che Act abbia un problema di liquidità, non so quindi come mai si vada verso il conferimento delle azioni. E la stima del valore? Non capisco a che livello di precisione siano le stime. Neppure in commissione ne abbiamo parlato, e lo ritroviamo in delibera”.

“Quello della vendita delle azioni Autobrennero è ormai un balletto poco serio – ha aggiunto il capogruppo del Pdl Giuseppe Pagliani – Ad oggi abbiamo verificato che risultano invendibili. In più anche beni immobili che avevate detto di voler collocare sono ancora lì. Rimangono poi capitoli generici e impalpabili dal punto di vista dell’investimento. Questo è un altro capitolo negativo della vostra gestione, chiederemo quindi chiarimenti su diverse voci”.

Stessi toni anche dal capogruppo della Lega Nord Paolo Roggero: “È molto strano questo milione e mezzo assegnato in modo così indefinito. Mettiamoli sul piano di tutela del territorio, che abbiamo votato l’ultima volta.”.

“Sono orgoglioso di appartenere a un ente che ha dimostrato virtuosità – ha invece esordito il capogruppo del Pd Fabrizio Allegretti – Vorrei precisare che sul piano degli investimenti molti sono i capitoli generici, è la legge a permetterlo. È giusto chiedere chiarimenti, ma la normativa da un potere discrezionale rilevante a esecutivo e tecnici. Vorrei poi ricordare – ha aggiunto Allegretti – che la soppressione delle Province nasce dalla scelta di alcuni anni fa che le ha moltiplicate in una situazione economica già compromessa. La prima moltiplicazione avvenne con il governo Berlusconi, bloccato da Prodi, e ripreso da Berlusconi subito dopo. Forse bisognerebbe ricordarselo. Discorso analogo vale per il coraggio che ci è richiesto rispetto ai tagli”.

Positivo anche il giudizio del capogruppo dell’Idv Rudi Baccarani: “Oggi discutiamo di una microvariazione poco rilevante, l’unico dato di rilievo è questo milione e mezzo. Io ritengo positiva questa cosa, non possiamo smettere di avere una progettualità. Io mi aspetto quindi che anche le opposizioni facciano anche delle proposte su questo. Un tema importante è quello della azioni dell’Autobrennero, ne sento parlare in tutti i bilanci, e credo che negli anni sia diminuito il loro valore in modo sensibile. Io credo dovremmo cercare di chiudere questa partita prima possibile. Comunque metterle nel conferimento Act mi sembra cosa intelligente, se non altro per cominciare a venderle”.

Sulle quote Autobrennero è intervenuta anche la presidente Sonia Masini: “Noi vogliamo venderle, ma a un prezzo sostenuto, non volevamo svenderle. In più avere le azioni ci ha permesso di avere contributi importanti da quella società, che ci hanno dato la possibilità di intervenire sulle nostre infrastrutture. Naturalmente le azioni sono ancora in vendita, la gara è in corso e l’incertezza dipende dalla situazione. Il conferimento in Act non è altro che il rispetto degli impegni assunti in passato”.