I Consiglieri Comunali del PDL della Bassa Reggiana in questi giorni stanno presentando, nei rispettivi comuni nonché al Presidente dell’Unione Bassa Reggiana, una mozione che rappresenta il grido d’allarme di tanti cittadini, imprenditori, artigiani, professionisti, commercianti e associazioni di categoria emiliani.

Con il decreto legge 174, dopo un susseguirsi di provvedimenti quanto meno contrastanti, il Governo ha ora disposto che:

1) quanto sospeso durante il periodo di moratoria fiscale e contributiva (dal 20 maggio al 30 novembre), deve essere corrisposto in unica soluzione entro il 16 dicembre 2012;

2) TUTTE le ritenute fiscali non trattenute sulle retribuzioni, devono essere versate dal datore di lavoro in unica soluzione entro il 16 dicembre 2012; il datore di lavoro però potrà recuperare quanto anticipatamente versato trattenendo, da ogni busta paga, quote non eccedenti 1/5 dello stipendio mensile, in questo modo viene evidentemente chiesto al datore di lavoro di essere esattore per lo Stato e banca per i propri dipendenti;

Il principio di fondo è molto evidente, cioè non solo bisogna pagare, ma pagare il tutto SUBITO, non importa se molte imprese, professionisti, enti, associazioni, lavoratori, cittadini, hanno cercato di superare gli ostacoli originati da una calamità che mette in pericolo ciò che hanno di più caro (le famiglie, gli affetti, le case, il lavoro); non importa se la crisi economica sta mettendo a dura prova le imprese; non importa se il sistema bancario concede finanziamenti con il contagocce: l’importante è pagare.

Facendo il confronto con altre situazioni analoghe è palese che altre zone hanno avuto trattamenti ben più benevoli (ad esempio L’Aquila, il Belice, Genova, Le cinque Terre, ecc.).

C’è il rischio fondato che venga messa definitivamente in ginocchio un’area territoriale così pesantemente colpita, che ha sempre dato tanto all’Italia e che produce il 2% del PIL nazionale.

Chiediamo pertanto ai nostri Sindaci e al Presidente dell’Unione di farsi portavoce presso il Governo e presso la Regione Emilia Romagna e di promuovere tutte le azioni utili ad ottenere:

1.La proroga del versamento delle imposte e dei contributi per tutti fino al 31/12/2013,

2. Il rimborso delle imposte e contributi in almeno 60 rate mensili e per un importo massimo del 50% di quanto dovuto.

3. Istituire una no tax area o in subordine una zona franca urbana per favorire le aziende, imprese e professionisti in serie difficoltà.

4. Considerare non soggetti ad IVA tutti gli interventi di ristrutturazione.

5. Attivare rimborsi per la ricostruzione al 100% del danno subito e accertato, in sub ordine concessione di garanzia statale sulla differenza fra il 100% e il contributo erogato, in modo da permettere a tutte le imprese e i privati di poter ricostruire.

6. Dichiarare esentasse i contributi ricevuti stabilendo definitivamente che saranno erogati in denaro, a fondo perduto, e non sotto forma di credito d’imposta esclusivamente da compensare come previsto dall’art. 3‐bis del DL 95/2012.

7. Considerare meritevoli di contributi anche coloro che hanno subito danni indiretti dovuti alla riduzione del volume d’affari.

(Per il PDL della Bassa Reggiana, la Capogruppo Cristina Fantinati)