
Per simulare al meglio le stesse condizioni che Razzoli troverà sulle piste austriache la pista sarà ‘barrata’: per ottenere un livello ottimale di ghiacciatura si provvederà cioè ad iniettare acqua, creando uno strato di neve dura e ghiaccio, che farà sì che la pista non si deteriori al passaggio degli atleti e la preserverà in caso di aumento della temperatura o di pioggia.
Il tracciato della ‘Razzo’, uno dei più avvincenti del comprensorio, raggiunge in alcuni tratti una pendenza del 65%. “Si tratta senza dubbio – ha dichiarato lo sciatore emiliano nel giorno in cui la pista è stata a lui dedicata – di uno dei tracciati più tecnici dell’Appennino emiliano. Il pensiero che una pista dove sono cresciuto sciisticamente da oggi porti il mio nome è un’enorme soddisfazione”.


