
”E’ assurdo – spiega il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – che in un Paese nel quale i cittadini della mobilita’, automobilisti, camionisti, motociclisti, pagano circa 60 miliardi di euro l’anno fra tasse, imposte e accise, si ritrovino con una situazione delle strade che non si puo’ piu’ neppure definire, come un tempo, balcanizzata, perche’ sarebbe offensivo per i paesi balcanici che hanno strade sicuramente migliori delle nostre. Fra patti di stabilita’ che bloccano il portafoglio degli enti locali e tagli nelle assegnazioni agli enti proprietari delle strade la situazione sta diventando insostenibile”.
”Buche grandi come crateri ed inevitabili per quanto sono fitte”, e’ la situazione a livello nazionale disegnata dall’Asaps, secondo cui ”il dissesto stradale ha conseguenze enormi sulla gia’ affaticata economia, ne avra’ poi notevoli sui flussi turistici della prossima estate e ora rischia di comportare rilevanti costi economici per gli automobilisti e addirittura costi umani soprattutto per i conducenti e trasportati dei veicoli a due ruote”. ”Mentre la politica non si fa strada – conclude Biserni – i cittadini vedono aumentare rischi e costi della strada”.

