
“I risultati positivi ottenuti in questi anni sono il miglior stimolo per la Regione Emilia-Romagna a rafforzare le relazioni economiche ed imprenditoriali con l’India, e questo avviene anche attraverso un piano pluriennale che riguarda la meccanica e l’agroindustria, oltre che le tecnologie ambientali e le costruzioni. Andiamo lì, e lo facciamo in una logica di sistema, con l’importante coinvolgimento di Unioncamere Emilia-Romagna, di FederUnacoma e della Camera di Commercio Indo-Italiana. I prodotti “made in Emilia-Romagna” sono garanzia di qualità ed eccellenza, è fondamentale continuare a promuoverli nel mondo nelle vetrine più adeguate”, ha sottolineato l’Assessore regionale alle Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli.
Oltre all’accordo per l’evento fieristico di New Delhi, altre iniziative sono state portate a termine con successo: la manifestazione dimostrative di macchine agricole in campo, svoltasi il 15 e 16 marzo nel comprensorio della Farm Ladhowal University, nella città di Ludhiana nello Stato del Punjab; gli incontri “business to business” fra operatori indiani e industrie dell’Emilia Romagna, sempre a Ludhiana il 17 marzo; e la creazione presso la stessa Farm Ladhowal University di un “Centro dimostrazioni permanente”, una struttura dove sono costantemente disponibili tecnologie meccaniche “made in Italy”, da utilizzare per prove di funzionalità, per attività dimostrative e per attività di formazione dei tecnici locali.
“L’India è un Paese dalle straordinarie potenzialità, come dimostrano le circa 600 mila trattrici vendute nell’ultimo anno sul territorio nazionale – commenta il Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – ma deve essere considerato non un puro e semplice sbocco commerciale per i nostri prodotti, quanto piuttosto un partner per attività di sperimentazione, ricerca, promozione, e per la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi in loco”. “Questa è la chiave per un corretto accesso al mercato indiano – conclude Goldoni – e per uno sviluppo delle relazioni economiche rispettoso delle esigenze, del modello di sviluppo e della sensibilità del grande Paese asiatico”.
“Le macchine agricole italiane non hanno rivali quanto ad affidabilità, duttilità ed adattamento alle esigenze del cliente e quindi possono rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di utenze locali – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì/Cesena che ha accompagnato le imprese nella missione in Punjab – La recente iniziativa nel “granaio dell’India”, ben organizzata e con un concreto riscontro anche grazie alla partecipazione e collaborazione delle autorità locali, ha avviato la terza annualità del progetto camerale che si concentra sulle filiere delle meccanica agricola e dell’abitare-costruire. L’India è un paese di opportunità, dove con una strategia mirata è possibile consolidare rapporti commerciali e partnership produttive”.




