
Ne “Il corpo umano” (Mondadori, 2012) il maresciallo Antonio Renè comanda un plotone di giovani ragazzi. L’ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent’anni e si sente inesperto in tutto: per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita. Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l’area del conflitto. In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle “nuove guerre”. E, nel farlo, ci svela l’esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.
Paolo Giordano (Torino, 1982) è laureato in fisica teorica. Con La solitudine dei numeri primi, suo romanzo d’esordio e bestseller internazionale tradotto in più di quaranta lingue, ha vinto tra gli altri il premio Strega 2008 e il premio Campiello Opera Prima. Collabora con il “Corriere della Sera” e con “Vanity Fair”.
Il prossimo appuntamento sarà con “Speciale Forum Eventi” mercoledì 29 maggio alle 21.00, con l’ultimo incontro sul tema dei giardini: sarà una vera è propria lezione magistrale sulla tutela della natura quella che terrà Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, dal titolo “L’uomo custode del creato”.
La rassegna, a ingresso gratuito, è organizzata dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Modena.
Infoline: Forum Guido Monzani tel. 059/2021093



