
Ed è proprio in quest’ottica che il progetto fin dalle sue origini è cresciuto nel dialogo anche con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale: a seguito dell’approvazione e del finanziamento, da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del progetto di sistemazione idraulica ed ambientale dell’invaso sul Fiume Secchia nella zona di Castellarano, la Regione Emilia Romagna ha chiesto di individuare proprio le possibili sinergie fra i due progetti. Idroemilia s.r.l. per questo motivo ha modificato il progetto spostando l’opera di presa e la scala pesci, realizzata per preservare le varietà ittiche presenti, più a monte per integrare l’opera con la nuova traversa fluviale che il Consorzio stava realizzando.
C’è poi l’aspetto di salvaguardia delle rive fluviali, già intrapreso dal Consorzio, e che il Idroemilia s.r.l. ha ulteriormente implementato con la posa in opera di protezioni spondali che andranno a consolidare la sponda sinistra del fiume, che è anche sede della centrale. Proprio per ottimizzare gli interventi, Idroemilia s.r.l. ha sottoscritto un “Accordo di programma” con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, al fine di coordinare gli interventi, perché l’asse fluviale ne abbia un miglioramento complessivo. Per questo motivo l’azienda si è impegnata con gli enti locali, ed in particolare con il comune di Castellarano, con cui c’è stato un ottimo dialogo, per la risistemazione di parte dell’argine, la realizzazione di una pista ciclabile, e per la messa a dimora di nuovi alberi, a fronte di quelli abbattuti in corso d’opera. Il risultato è oggi visibile: un impianto in grado di produrre energia verde e ben inserito nell’ambiente naturale che lo ospita, mitigato nel suo impatto visivo, grazie alla risistemazione dell’argine. Un buon esempio di collaborazione pubblico/privato, che oggi entra in funzione.



