
Secondo la Suprema Corte, infatti, la Liguria ha oltrepassato i compiti che l’art. 117 della Costituzione assegna alle Regioni: la definizione del valore curativo ovvero della pericolosità di una sostanza da somministrare a soggetti malati spetta unicamente al Ministero della Salute, il quale non si è mai espresso sui medicinali che contengono la cannabis. Quindi, in assenza del via libera del Ministero, la Regione Liguria non poteva consentire l’utilizzo di questi farmaci.
“Questa decisione molto equilibrata – riferisce Pollastri – mette un paletto rispetto al tentativo di alcune Regioni di andare per proprio conto in una materia delicata quale la salute, perseguendo risultati ideologici più che il reale benessere del malato.”
“Anche in Emilia-Romagna – ricorda il Consigliere – nel 2007 venne approvata una legge la cui finalità è quella di “Promuove la coltura della canapa (cannabis sativa), favorendo la strutturazione di filiere produttive di carattere innovativo, con l’intento di verificarne i possibili usi terapeutici, gli utilizzi industriali e l’incidenza sul mercato”.
Recentemente è stato anche presentato anche un progetto di legge che ne riguarda, in specifico, l’utilizzo e la sperimentazione farmaceutica.”
“Ravviso, sia nella norma esistente che in quella in discussione, – prosegue – il rischio di incostituzionalità già segnalato nei confronti della Liguria, per questo, cin un’interrogazione, ho chiesto quale sia il punto di vista della Giunta e se, a fronte di tutto ciò, intenda interrompere qualsiasi forma di sperimentazione o sostegno legislativo all’uso della canapa a scopo terapeutico.”
“L’occasione – chiosa Pollastri – mi permette di domandare chiarimenti per sapere se, in questi anni, vi siano stati casi di coltivazione sperimentale della canapa e con quali risultati.”

