
Il percorso abilitante speciale è riservato a quegli insegnanti che abbiano almeno tre anni di servizio nel periodo compreso dal 1999 al 2012, che siano privi dell’abilitazione, e che non siano a tempo indeterminato, cioè di ruolo.
Il Ministero dell’ Istruzione, Università, Ricerca non ha deluso le aspettative. Infatti il 30 luglio è stato varato il Decreto che sancisce l’attivazione dei percorsi abilitanti speciali. Di certo un traguardo importante, caldeggiato, anche dalle diverse Organizzazioni Sindacali.
Ma, pur nell’entusiasmo, emerge una problematica non secondaria: perché le domande di partecipazione – rigorosamente online– devono essere compilate ed inoltrate durante il periodo estivo?
Da anni si moltiplicano gli adempimenti e le scadenze per il personale della scuola, durante le ferie: pubblicazione di graduatorie, eventuali reclami, domande di assegnazione provvisoria (richiesta cioè di avvicinare la cattedra alla residenza di un familiare), utilizzazioni (es. sul sostegno), immissioni in ruolo e richieste di partecipazione a vari concorsi, riservati e non.
Se esiste una spiegazione logica sarebbe interessante conoscerla, perché non si comprende questo perdurante e puntuale “trattamento” previsto nei confronti del personale scolastico e del personale che presta assistenza allo stesso: le strutture sindacali territoriali e l’amministrazione periferica (ex Provveditorati).
Mariarita Bortolani (Segretaria Cisl Scuola RE)

