
A partire dalla Legge di Stabilità 2013, l’esenzione dell’IRAP – spiega Paglia – avrebbe dovuto riguardare le persone fisiche impegnate in attività commerciali, arti e professioni, che non si avvalessero di lavoratori dipendenti o collaboratori e che impiegassero beni strumentali non eccedenti quelli di un qualunque contesto familiare (computer, fax, stampante, autovettura di modico valore, etc); a tale scopo era stato costituito un apposito Fondo che colmasse il mancato gettito fiscale derivante dall’esenzione.
Sono però intervenuti alcuni elementi a complicare il quadro, argomenta il deputato di SEL: anzitutto la cospicua riduzione del Fondo, in secondo luogo una serie di contenziosi tra piccoli imprenditori che ritengono di essere esenti dall’IRAP e l’Agenzia delle Entrate, in terzo luogo una generale confusione interpretativa sul requisito dell’autonoma organizzazione che ha portato anche ad alcune sentenze.
Si rende perciò necessario – sostiene Paglia – un intervento normativo atto a definire con chiarezza i presupposti per l’esonero dal pagamento della suddetta imposta e a incrementare, in sede di presentazione della prossima Legge di Stabilità per il 2014, la dotazione del Fondo di ulteriori 150 milioni per ciascuno degli anni 2014, 2015, 2016, al fine di rendere pienamente effettiva la sua finalizzazione.
Su questi due punti il Governo ha accolto il nostro ordine del giorno – conclude Paglia – e sarà nostro compito verificare che gli impegni siano mantenuti.

