
Credo che la soluzione migliore sia quella indicata dal Ministro Saccomanni: ridare ai Comuni piena autonomia di gestione dell’IMU e della service tax. Trasferire 2 miliardi di euro ai Comuni e fare decidere agli stessi come intervenire sull’IMU, e se applicare la service tax, permette di uscire da questo caos e affida alla diretta responsabilità dei sindaci come fare equità, chi esentare, e come sostenere l’economia delle loro comunità.
Ritengo un errore abolire completamente l’IMU per poi magari aumentare l’Irperf, che colpisce soprattutto i redditi da lavoro dipendente, o applicare una service tax che comunque colpisce imprese e redditi da lavoro. Noi chiediamo autonomia e assunzione piena di responsabilità di fronte ai nostri cittadini. Meglio così che insistere a centralizzare le decisioni continuando nell’incertezza e nella sostanziale riduzione di risorse che da anni subiamo.
Ai parlamentari del PD – conclude il primo cittadino di Bologna – chiedo di sostenere l’autonomia dei sindaci. Al Pdl di smetterla di inseguire proposte demagogiche. La cosa essenziale è che sia prevista la copertura dei bilanci approvati nel 2013. Nessuno pensi di farsi propaganda con misure centrali che scaricano sui Comuni i tagli effettivi. Le risorse centrali devono servire per gli esodati, per la cassa integrazione, per ridurre le tasse sulle imprese e sui lavoratori”.




