
Per di più siamo in presenza di un’autorizzazione rilasciata senza nessun tipo di confronto e informazione, seppure siamo sicuro che le autorità politiche della nostra Provincia diranno che si è trattato di un fatto tecnico…
La verità è che, a seguito dell’abbandono della costruzione della cosiddetta terza linea, ci sono stati dei passaggi (tra i quali una nuova direttiva europea, la programmazione regionale dell’Ato, nonché l’iniziativa di importanti Comuni della regione per riconvertire il ciclo dei rifiuti dall’incenerimento al trattamento meccanico-biologico) che avrebbero dovuto far aprire gli occhi ai nostri amministratori, ma si sa che i sordi più gravi sono coloro che hanno deciso di non sentire.
Perciò, come Sinistra Ecologia Libertà chiediamo il ritiro dell’autorizzazione in oggetto.
(Gianni Ballista per Coordinamento Federale SEL)




