
“L’educazione al rispetto di sé, degli altri e delle diversità deve cominciare sin da piccoli, essere permanente, coinvolgere i genitori e l’intera società”. Barbablù, il crudele personaggio della fiaba di Charles Perrault, ha condotto i bambini a riconoscere la rabbia, il pericolo, la fiducia e la curiosità. I bambini hanno imparato a incanalare l’aggressività in modo costruttivo e “il percorso svolto con gli alunni – aggiunge l’assessore – ha portato anche alla realizzazione di un piccolo book che, oltre a testimoniare il lavoro fatto per creare il seme di una coscienza di genere nei cittadini di domani, potrà servire da stimolo e costituire la base da cui partire per genitori e insegnanti”.



