
Alle 16, la chiesa ospiterà il concerto del Coro folk di San Lazzaro, diretto dal maestro don Ezio Nicioli, che lo fondò nel 1980, e da Veronica Zampieri (soprano), con Simone Guaitoli all’organo. In programma canti popolari e composizioni di Adam, Bach, De Marzi, Frisina, Gallizio, Mozart, Rossigni, Somma e Verdi
Per don Eligio Venturelli, assistente degli artisti, possiamo chiamare Omobono “un santo pienamente contemporaneo: ‘un padre dei poveri’, capace di coniugare giustizia e carità, soprattutto un ‘laico’ nel senso più pieno del termine”. Nato a Cremona nel XII secolo, Omobono fu sarto e mercante di stoffe, famoso perché utilizzava i guadagni del suo lavoro per aiutare i poveri e i bisognosi. Morto durante la messa del 13 novembre 1197 nella sua parrocchia di sant’Egidio, è stato santificato due anni dopo, nel 1199, da papa Innocenzo III. Il giorno del calendario dedicato a Sant’Omobono, il 13 novembre, fu il primo della terribile peste del 1630 senza vittime a Modena. Il compatrono è anche protettore dei sarti e dei mercanti.



