
“Ciò significa che avevamo ragione noi –afferma Dell’Orco- le ombre su questo progetto sono decisamente troppe e d’altronde è in corso un’indagine della procura di Firenze che ha visto l’arresto di Gualtiero Bellomo uno dei tecnici ministeriali al vertice della Commissione di Via. Non è possibile far finta di niente quando, secondo quanto emerso dalla stampa, l’accusa avrebbe parlato anche di uno scambio di favori per un rapido e positivo esame da parte del gruppo istruttore di via per la realizzazione dell’autostrada Cispadana”.
“Oltre al ruolo di Bellomo e all’influenza avuta nelle valutazioni rese finora dal ministero –aggiunge il deputato- rimane da verificare anche l’affidabilità legale e finanziaria della concessionaria, che vede tra i suoi soci Coopsette, società in dissesto finanziario e largamente implicata, tramite la sua controllata Nodavia, nell’inchiesta Tav di Firenze”. “Per fare chiarezza su tutte queste ambiguità –conclude Dell’Orco- invitiamo il Ministro ad avere più polso nelle decisioni e, come già chiesto in un’interrogazione che attende ancora risposta, a sospendere con provvedimento motivato ogni decisione sulla Cispadana fino alla chiusura delle indagini.



