
Ma questo “Amleto” si fa o no? E che senso ha fare “Amleto” quando il teatro non ha più il peso di un tempo? Che senso ha fare ancora teatro?
Scompaiono festival, si assottigliano le stagioni, si diradano le produzioni, saltano i contratti e le scritture. Anche il teatro di questi tempi non se la passa bene. Ma da qualche parte ci sono ancora almeno due attori che vogliono fare un Amleto e si aggrappano alle immagini e alla poesia di Shakespeare, si fanno scudo con il pensiero lucido e non rassegnato di Heiner Müller, pronti a tutto pur di andare in scena. Determinati a sostituire tutti i compagni attori che hanno lasciato la compagnia causa crisi contingente, quasi in una tranche che li spinge a interpretare via via tutti i ruoli dell’Amleto, moltiplicando il suo portato di opera di teatro nel teatro.
Con questo spettacolo, l’artista siciliano Giuseppe Provinzano immette nuovi sensi alla saga famigliare di Amleto, con divertenti incursioni nella cultura pop contemporanea, una recitazione senza orpelli e uno sguardo sulla cultura e la bellezza che suona sincero e urgente.
In forma di studio, lo spettacolo ha vinto il Premio dei Giornalisti di Giovani realtà del teatro 2011 e la Menzione speciale del Premio Dante Cappelletti 2010.
(Teatri di Vita – via Emilia Ponente 485, Bologna; www.teatridivita.it; infoline: 051.566330)




