
Manca soprattutto un segnale forte sulla lotta agli sprechi e alla burocrazia. Il contenimento dei costi della politica andava fatto per sostenere anche con l’esempio di chi governa le necessità più impellenti dell’economia e di milioni di concittadini. Si chiede anche giustamente un contributo di solidarietà alle maxi pensioni, contributo finalizzato a rivalutare un po’ le pensioni più basse, ma non si preleva nulla a chi gode di vitalizi per le cariche ricoperte nella politica, come ex parlamentari o consiglieri regionali. Su questa “dimenticanza” quando decideranno di porvi rimedio?
Sulla scoperta che i Comuni avessero nel 2013 aumentato le aliquote IMU ci rimanda alla memoria il famoso detto di Andreotti. A pensare male si fa peccato ma spesso ….. I comuni italiani sono sicuramente alle prese coi loro bilanci e le loro difficoltà: sapendo fin dall’aprile scorso che vi era la volontà del Governo di abolire la tassa sulla prima casa, hanno alzato l’aliquota mettendo a bilancio la maggiore entrata con la segreta speranza che a pagare non fossero i propri amministrati, ma tutti attraverso la restituzione del contributo da parte dello Stato con la maggiorazione prevista. Il Governo si è detto disponibile a pagare solo una parte della maggiorazione e il resto dovrà essere pagato dai cittadini anche sulla prima casa. Nei prossimi giorni i nostri Caaf saranno sottoposti ad un duro stress per aiutare i cittadini, proprietari di prima casa, a conguagliare la differenza, ne valeva la pena?
(Luigi Tollari, Segretario generale UIL Modena)




