
Gli aretini Negrita possono infatti contare su un pubblico di fedelissimi che li segue da anni, a dispetto della loro assenza da televisioni e manifestazioni di massa.
Tuttavia la dimensione “teatro” per Pau e compagni, appare un poco sacrificata, a fatica il personale di sala riesce a domare un pubblico che vorrebbe ballare e saltare, soprattutto nella parte finale dello show, quando dopo essere con disinvoltura passati dalle ballate, al soul, allo swing, al country, al reggae si giunge (come dicono loro) “all’elettrico” con i consolidati successi di “Gioia infinita” e “Verso sud”. E la promessa di Pau è insindacabile: “ci rivedremo presto, questa volta “elettrici” quindi, al prossimo giro saranno sicuramente palasport e allora si che si potrà ballare. C’è da giurarci.





