
“Torniamo pertanto a chiedere con forza delle risposte al Governo. Vorremmo sapere al più presto se risulta che per la Firem sia stata rispettata la procedura di trasferimento prevista dalla legge n. 428 del 1990 (in merito al mancato preavviso ai lavoratori) e quali provvedimenti di competenza intenda prendere in caso contrario. Il Governo –afferma il Cittadino a 5 stelle- si preoccupa di attirare capitali dall’Estero e non si accorge che sono gli stessi imprenditori italiani che stanno scappando”.
“Noi abbiamo tentato di porre unargine al fenomeno della delocalizzazione con un emendamento M5S approvato alla legge di stabilità che prevede –dichiara il pentastellato- che le imprese che beneficiano di contributi statali non possano spostare la produzione per almeno tre anni, perché non è possibile ottenere contributi pubblici e poi portare i capitali all’Estero lasciando a carico del welfare i disoccupati. Il Governo invece cosa ha fatto in questi mesi? Chiediamo interventi urgenti anche per chi non ha rispetto dei lavoratori e per attaccare alle radici un fenomeno che in questo anni ha toccato oltre 27.000 aziende e ha cambiato la vita di oltre 1 milione e mezzo di lavoratori e delle loro famiglie. Il Governo –conclude Dell’Orco- deve risponderci e dirci cosa sta facendo perchè la Firem e le tantissime altre realtà aziendali italiane simili non passino allo straniero”.




