
Vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro 2011, “Gli ebrei sono matti” ha anche meritato una menzione speciale al premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2010. Sul palco due attori: Angelo Tantillo e Dario Aggioli, quest’ultimo anche regista del lavoro. La vicenda – quella di un ebreo che, in fuga dalle persecuzioni fasciste, trova rifugio in un manicomio – si ispira a fatti realmente accaduti nell’ospedale psichiatrico Villa Turina Amione a San Maurizio Canavese, nel torinese. Nei panni del pazzo Enrico, Aggioli ricostruisce sul proprio corpo una patologia immaginaria che ruba tratti all’autismo e li mescola a una pittoresca paranoia. Tantillo interpreta il rifugiato Ferruccio, cui il “professore” ha consigliato di imitare Enrico. Le maschere di Julie Taymor, vive eppure distanti nel loro fungere solo a metà, come correttivo delle espressioni, giocano un ruolo essenziale nello spettacolo.
La rappresentazione della pazzia e della tragedia storica non rinunciano mai all’ironia: la parlata cantilenante, piena di ripetizioni e rimandi, ha sul pubblico un effetto magnetico e conquista la partecipazione, così come la discesa in platea a guardare in faccia e interpellare gli spettatori. Quest’ultimo è del resto un tratto caratteristico di Teatro Forsennato, che da sempre lavora su improvvisazione a canovaccio. In questa diretta semplicità risiede la forza principale dello spettacolo. Con la stessa agilità con cui le maschere scandiscono l’immaginario di normalità e devianza, realtà storica e sintesi poetica si danno il cambio consegnando il racconto completamente in mano agli attori e all’inserto di voci off.
La biglietteria presso il Nuovo Cinema Teatro Italia, in via Garibaldi 80, è aperta, a partire dalle ore 20, tutti i giorni di proiezione e di spettacolo. Per informazioni: 059.568580 / 059.859665 / 347.3369820 cinemateatroitalia@gmail.com




