Sono tredici le imprese nate grazie allo Sportello autoimprenditoria attivo all’interno delle sedi di Reggio Emilia e Montecchio dei Centri per l’impiego. La Provincia di Reggio Emilia ha promosso in questi anni una serie di iniziative volte a far fronte alla crisi, sostenendo la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso l’avviamento di nuove imprese in special modo da parte di giovani e donne.

“Lo sportello è uno dei tanti servizi innovativi offerti dai Centri per l’impiego in grado di offrire consulenza e accompagnamento a tutti coloro che desiderano analizzare obiettivi e fattibilità di un’attività d’impresa – commenta il vicepresidente con delega al Lavoro, Pierluigi Saccardi -. Le misure a sostegno della creazione di nuove imprese devono necessariamente partire da servizi di questo tipo che aiutino le persone a trasformare le loro idee in imprese concrete”.

Allo sportello si sono rivolte finora oltre 250 persone, di cui il 55% sono donne e il 68% è rappresentato da disoccupati, “segno – prosegue Saccardi – che molti reggiani non si arrendono alla crisi e puntano sulle loro idee imprenditoriali per ricollocarsi nel mondo del lavoro, creando a loro volta nuova occupazione”.

I dati relativi ai disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego restituiscono purtroppo ancora un quadro a tinte fosche. Al 31 dicembre 2013, i disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego della Provincia erano 30.101, con una variazione del + 11,6% rispetto al 31 dicembre 2012. Il 56,4% erano donne, il 28,6% stranieri e il 10,6% giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni (di cui all’incirca il 2% risultano disoccupati da più di 12 mesi).

Gli iscritti da oltre 12 mesi, i cosiddetti disoccupati di lunga durata, rappresentano complessivamente il 52,3% del totale degli iscritti, dato che continua ad evidenziare la crescente difficoltà nel trovare o ritrovare un posto di lavoro.

In ripresa le comunicazioni di avviamento al lavoro, pari a 87.176 nell’intera provincia, il dato segna una variazione del +2% rispetto alle comunicazioni del 2012 e un +10% rispetto al 2009, anno in cui si è registrato il numero di comunicazioni più basso. Il lavoro a tempo indeterminato rimane sempre esiguo, al di sotto del 20%, mentre aumenta il lavoro part-time – che arriva a rappresentare il 29,1% del totale dei contratti di avviamento attivati nell’anno -, le somministrazioni di lavoro (interinali) rappresentano il 18,1%, i co.co.pro il 3,5% e l’apprendistato il 2,8%.

“I dati registrati dai Centri per l’impiego della Provincia di Reggio Emilia relativi al 2013 – commenta Saccardi – continuano ad evidenziare una situazione di difficoltà del sistema economico reggiano rispetto all’occupazione. Sappiamo anche che non sempre la ripresa produttiva coincide temporalmente con l’incremento occupazionale. Noi continueremo a fare la nostra parte, seguendo l’andamento delle crisi aziendali e lavorative locali, promuovendo e mettendo in campo tutti gli strumenti utili a ridurre l’impatto delle difficoltà occupazionali, investendo in azioni e risorse, insieme alla Regione e alle altre istituzioni locali, per favorire la crescita dell’economia provinciale”.