
La normativa vigente ha infatti escluso le nutrie dalla fauna selvatica. Di conseguenza sono decadute le competenze delle Province, sul contenimento della proliferazione della nutria, e della Regione, in tema di risarcimento dei danni alle aziende agricole.
“E’ davvero paradossale. Alla meritoria iniziativa politica messa in piedi per risolvere questo devastante problema – precisano Confagricoltura, Cia e Copagri – non ha fatto seguito l’adeguato provvedimento legislativo. Risultato: l’attuazione dei piani di controllo ora passa ai singoli comuni, con tutte le criticità normative, organizzative e finanziarie che ne conseguono, e l’agricoltore non viene neanche più rimborsato per i danni alle colture”.
“La situazione deve essere affrontata con tempestività – aggiungono le tre organizzazioni agricole regionali – anche attraverso la stipula di convenzioni tra Comuni e Province, come suggerito nella lettera inviata ai Sindaci dall’Anci Emilia Romagna, per arrivare presto all’attuazione di piani di contenimento razionali ed efficaci”.
“Ci saremmo aspettati – lamentano infine Confagricoltura, Cia e Copagri – un maggior coinvolgimento da parte della Regione nella predisposizione dello schema di ordinanza sul controllo delle nutrie. Gli agricoltori, non lo dimentichiamo, sono la parte lesa”.



