
I progetti sono stati presentati da associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, oratori, parrocchie e diocesi. Tra gli obiettivi specifici del bando, c’era la promozione dell’offerta di opportunità educative per il tempo libero e delle diverse forme di aggregazione, valorizzando gli interventi già esistenti e tenendo conto della realtà scolastica e comunitaria, in modo da ottimizzare e sviluppare risorse e opportunità del territorio a favore degli adolescenti. Altro obiettivo era il sostegno di attività di carattere educativo e sociale (di oratorio o simili, di scoutismo), e attività educative a favore di adolescenti e preadolescenti con difficoltà. Infine, un’attenzione particolare è andata alla promozione dell’educazione tra pari, in modo da rafforzare il protagonismo dei ragazzi e sviluppare risorse e capacità di aiuto reciproco tra coetanei. Tra i criteri per la valutazione dei progetti presentati è stato introdotto il “visto di congruità” con la programmazione territoriale degli enti locali da parte dell’Ufficio di piano competente. Infine, è stata attribuita una maggiore rilevanza all’attivazione di reti, sia tra i vari soggetti privati, sia per sinergie e collaborazioni con i soggetti pubblici.
Il bando sulle giovani generazioni è collegato al “Progetto adolescenza”, a cui i distretti stanno lavorando anche attraverso il sostegno dei 500mila euro dedicati, che la Regione ha già assegnato all’interno della programmazione zonale. Nel progetto rientra anche un corso di formazione curato dalla Regione, dall’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’educazione e Scuola di Psicologia e Scienze della formazione, con la collaborazione dell’Ausl della Romagna.




