
Era il 1964 quando Valter Botti, assieme al padre, aprì la “bancarella” tutt’ora presente sotto i portici di piazza Garibaldi, per la vendita di libri, stampe e cartoline della città.
“Tra il 1963 ed il 1964 – racconta Valter Botti – si visse un periodo di grande crisi economica e mio padre decise di fare una bancarella per la vendita dei tanti libri che avevamo in casa. Iniziammo così, pian piano: ogni due, tre settimane ci recavamo a Firenze perché in quella città era facile reperire a prezzi convenienti materiale antico di Sassuolo: libri, fotografie, cartoline”.
Nel 1982, quando il padre decise di ritirarsi in pensione, Valter prese a tutti gli effetti le redini dell’attività.
“Ebbi la fortuna – prosegue – di partecipare ad una mostra fotografica di Callegari che aveva un archivio incredibile di fotografie vecchie e più recenti: acquistai tutto in blocco e, da allora, il mio banco è il punto di riferimento per chi vuole ritrovare qualcosa del passato cittadino: un mestiere meraviglioso perché, affari a parte, ti rendi conto di dare emozioni a chi viene ad acquistare”.



