
In particolare, veniva rilevata un’attività di smaltimento di rifiuti solidi e liquidi non conforme alle normative di settore, nonché la mancanza dei previsti registri di carico e scarico di altre tipologie di rifiuti speciali dalla stessa azienda prodotti.
L’imprenditore dovrà, pertanto rispondere dinanzi all’A.G. della violazione dell’art. 256 comma 2 del D.lgs. 156/2006, in quanto sversava le acque reflue industriali, derivanti dal ciclo produttivo, mediante l’utilizzo di un impianto di depurazione non a norma, e stoccava numerosi rifiuti, ognuno con caratteristiche diverse, alcuni dei quali accatastati direttamente sul suolo, privi di qualsiasi precauzione finalizzata ad evitare la contaminazione con il sottosuolo.


