
Sono tante le persone ridotte al bisogno nel Comune della bassa modenese. «Dalla data del sisma – ha spiegato Alberta Artoni, responsabile dei Servizi sociali del Comune – abbiamo dato assistenza a circa 6mila concittadini. Si consideri solo che prima del terremoto seguivamo circa un migliaio di persone all’anno».
Come dicevamo, l’onorevole Motti ha consegnato dieci assegni circolari da mille euro a Draghetti, che provvederà a destinarli alle famiglie. «Non è una grande somma rispetto alla situazione di un paese che conta ancora 1.800 sfollati – ha dichiarato l’onorevole Motti – però corrisponde al denaro che già doveva essere versato come frutto delle offerte raccolte al concerto di Roncolo, ma che ancora non arriva. Ho deciso di provvedere personalmente perché chi è in difficoltà non può attendere oltre. Voglio complimentarmi con il sindaco e l’amministrazione di Cavezzo – ha aggiunto l’eurodeputato – per la trasparenza con cui ha gestito gli aiuti ricevuti attraverso il sito del Comune: un segnale confortante, pur nel dramma del terremoto, rispetto agli spettacoli indecenti di corruzione e sperpero del denaro pubblico che abbiamo tutti sotto gli occhi. Un segnale che incoraggia a fare sempre di più sul piano della solidarietà».


