
Un’intramontabile caricatura delle autorità locali e della burocrazia corrotta, con le sue piccole ruberie e i suoi grandi vizi che sembrano ancor oggi connaturate all’esercizio del potere politico. Il Sindaco, l’Ispettore di polizia, il Giudice, l’Ufficiale postale, il Sovrintendente dell’ospedale: inesorabile e distribuito in modo capillare è il degrado; l’onestà è ciò che di più lontano esista, poiché a tutti interessa una sola cosa: il denaro, meglio se facile e a spese del servizio pubblico. Tutto è sporco, opprimente, macchiato, chiassoso, sciatto; tutti bevono, fumano, rubano, tramano.
Un testo che oggi appare necessario per riflettere sull’arroganza, la stupidità, il miraggio del guadagno comodo. Uno sguardo intelligente sui vizi di una società che somiglia alla nostra.
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