La Guardia di Finanza di Modena ha recentemente scoperto, a conclusione di un’indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica unitamente ai funzionari della Direzione territoriale del lavoro, una truffa aggravata per il conseguimento indebito di erogazioni pubbliche per oltre 15.000 euro posta in essere da un patronato operante in città. L’operazione trae origine dallo sviluppo, da parte delle Fiamme Gialle modenesi, di una segnalazione relativa a talune irregolarità commesse nella gestione delle pratiche di riconoscimento di invalidità civile.
Acquisita la relativa documentazione a seguito di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Modena, l’attenzione degli investigatori si è soffermata sui contributi che venivano corrisposti al patronato da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a fronte dell’assistenza fornita ai cittadini nella predisposizione ed invio delle istanze volte a ottenere l’accertamento dell’invalidità.
Ai patronati infatti viene erogato per ogni pratica trattata un contributo tanto più alto quanto maggiore è il valore della percentuale di invalidità stabilita dalle commissioni mediche dell’ASL di Modena.
Dagli approfondimenti svolti in sede di indagine sono emerse diverse discordanze tra le percentuali di invalidità risultanti dai verbali predisposti dalle citate commissioni mediche e quelle annotate sul registro delle pratiche concluse positivamente dal patronato, documento utilizzato come riferimento ai fini dell’erogazione del contributo.
Nello specifico, per l’anno 2008, sono state individuate ben 43 pratiche nelle quali sarebbero state indicate falsamente (anche alterando i verbali delle commissioni che erano allegati al registro) percentuali di invalidità civile più elevate di quelle reali che avrebbero consentito di ottenere illecitamente un maggior contributo di oltre 15.000 euro rispetto a quanto effettivamente dovuto. Anche per l’anno 2009 sono state individuate 31 pratiche irregolari che avrebbero permesso al patronato di appropriarsi di oltre 11.000 euro. In questo caso la truffa non è andata a buon fine perché le richieste sono state ripresentate in maniera corretta prima che venisse autorizzato il pagamento del contributo.
Alla luce di quanto sopra esposto, a conclusione delle indagini, sono stati denunciati per truffa aggravata (art. 640 bis del codice penale) tre persone responsabili del patronato.
L’operazione odierna si inquadra nell’ambito delle numerose attività investigative poste in essere dalla Guardia di Finanza di Modena volte a verificare il corretto impiego delle risorse pubbliche al fine di tutelare il bilancio dello Stato e dell’Unione Europea.



