
Comune di Modena: nido e scuola dell’infanzia “Forghieri”
Le strutture 0-6 del Comune di Modena costituiscono un punto di eccellenza nel panorama regionale: da sempre sono orientate a una progettualità “riflessiva”, unita a un’attenzione alla cura degli aspetti gestionali e organizzativi. Il nido e la scuola dell’infanzia “Forghieri” sono nate nel 2002 grazie al finanziamento di Carisbo Modena, che ha coperto integralmente le spese di costruzione e di arredo. Il complesso si trova a Modena Est; il nido è composto da 2 sezioni, per un’offerta di 40 posti. La scuola dell’infanzia si articola su 4 sezioni da 25 bambini ciascuna. La titolarità della gestione è in capo al Comune. La particolarità del progetto pedagogico consiste nell’aver sperimentato, fin dal 2002, un approccio che valorizza l’integrazione 0-6, individuando nella continuità della cura educativa e nell’identità interculturale le due “dimensioni” su cui realizzare le attività. Un altro aspetto a cui l’équipe educativa presta attenzione è la valorizzazione della partecipazione sociale, con il coinvolgimento dei genitori di entrambe le strutture nella costruzione degli eventi collegati alla vita del nido e della scuola dell’infanzia. La convinzione è che solo una comunità solidale può dare vita a una buona educazione.
Comune di Modena: MEMO (Multicentro Educativo Modena Sergio Neri)
E’ un centro di documentazione e formazione a livello provinciale, agisce in accordo con enti e istituzioni del territorio, coordinando e integrando l’attività con le scuole, di ogni ordine e grado. E’ accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico. MEMO offre documentazione, consultazione e prestito (oltre 20.000 tra libri, materiali, esperienze e sussidi), formazione (corsi, seminari e laboratori per docenti), consulenze – sportelli tematici gratuiti per un confronto individuale o a piccoli gruppi su problemi specifici, progetti o percorsi di lavoro.
Comune di Finale Emilia: scuola dell’infanzia “Sacro Cuore” e sezione primavera “Isola di Peter Pan”
E’ una struttura nuova, costruita dopo il sisma grazie alla collaborazione che si è creata tra l’omonima parrocchia, aziende, enti pubblici e privati, la cittadinanza e altre Regioni (come Abruzzo e Friuli) colpite in passato dal terremoto. La scuola dell’infanzia, gestita dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne), è composta da 6 sezioni per un totale di 112 bambini. L’“Isola di Peter Pan” ha due sezioni primavera, da 24 a 36 mesi, con una capienza di 20 bambini ciascuna. La caratteristica del progetto pedagogico consiste nell’aver lavorato, dopo i danni causati dal sisma, per rafforzare la capacità di bambini e famiglie nell’affrontare positivamente eventi traumatici. Si è attivato un gemellaggio con l’Aquila per mettere a punto gli aspetti principali su cui programmare e lavorare, a partire dall’esperienza del capoluogo abruzzese. E’ nato il progetto “La scuola che vorrei”, con cui i bambini hanno espresso i propri bisogni e si sono applicati per fare una rappresentazione della “città ideale”.



