
“Con questa sentenza, di fatto, la Corte di Cassazione introduce una nuova imposta per gli imprenditori del comparto neve, nonostante la situazione di oggettiva crisi che interessa le nostre montagne. La Corte nega, infatti, la funzione di natura pubblica degli impianti di risalita, li cataloga come aventi una funzione unicamente commerciale di integrazione delle piste da sci. In questo modo scatterebbe l’obbligo per i gestori degli impianti di risalita di pagare l’Imu sugli impianti a fune. Il ragionamento sotteso alla sentenza non è congruo rispetto a quanto già disposto da moltissime Regioni che assimilano gli impianti a fune al trasporto pubblico. Non è equo neppure per gli imprenditori della montagna che già devono far fronte al calo dei turisti dovuto alla crisi economica. Occorre un intervento legislativo che faccia definitiva chiarezza sulla materia. Come parlamentari Pd sosteniamo chi decide di investire sulla montagna e sul sistema turistico alpino e appenninico”.

