
Maria Costi ha riaffermato la necessità di «una assunzione di responsabilità da parte dell’Europa perché quello che sta accadendo nel Mediterraneo è uno scandalo mondiale». Maino Benatti dopo aver sottolineato l’impegno della Marina militare italiana per soccorrere gli immigrati, ha evidenziato la necessità di «un Piano per l’Africa per affrontare i problemi economici strutturali e favorire la crescita delle democrazie e un Piano per la gestione dell’immigrazione perché gli enti locali così non ce la fanno». Francesca Maletti ha sottolineato che «gli immigrati scappano da aree dove non vedono un futuro. Ora serve un ruolo attivo non solo dell’Europa ma anche delle Nazioni unite», concetto ripreso anche da Claudio Pistoni che ha parlato di problema ormai strutturale da affrontare a livello europeo da Stefano Reggianini e da Ugo Liberi che ha sottolineato le difficoltà a «esportare la democrazia».



