
Compito di un bravo amministratore è anche quello di portare a conoscenza della cittadinanza i contenuti dei trattati che comporteranno di fatto un drastico e irreversibile abbassamento degli standard di qualità della vita e del processo democratico nonché il devastante impatto sulla piccola e media impresa.
In questi giorni, è in atto una forte azione da parte dei cittadini europei ed italiani per chiedere che i diritti delle persone, dei lavoratori e dell’ambiente non vengano svenduti agli interessi delle lobbies economiche.
Ma che cos’è il TTIP? Con questa sigla si intende il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti – continua Cipriano – è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America. Personalmente nutro il forti dubbi che un armonizzazione con gli Stati Uniti sugli standard in fatto di sicurezza alimentare, possa giovare a noi europei. Apprendiamo dai giornali inoltre che l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) lancia un forte grido di allarme evidenziando i rischi che corre l’agricoltura europea in particolare per quella biologica.
Scendendo nel dettaglio del Trattato ecco alcuni punti che maggiormente ci preoccupano:
– Il principio di precauzione: se c’è un rischio molto elevato che un prodotto possa far male, in Europa, le autorità possono intervenire in attesa di accertamenti scientifici; negli USA vige il principio praticamente opposto, per cui alimenti e procedure sono sicuri fino a prova contraria.
– Severità sulla filiera: nel nostro sistema la sicurezza deve essere garantita lungo tutta la filiera produttiva “from farm to fork” (dai campi alla tavola), con prerequisiti igienici per i produttori, tracciabilità del prodotto ecc.; il sistema USA, invece, verifica per lo più la sicurezza del prodotto finito (ecco perché i trattamenti di igienizzazione chimica con la clorina sulla carne di pollo sono così diffusi, mentre in UE sono proibiti).
– Niente ormoni nella carne: in Europa è proibito somministrare ormoni al bestiame per farlo crescere di più, perché mancano sufficienti studi circa la loro sicurezza. Negli USA invece è ammesso l’uso di queste sostanze che riducono i tempi di allevamento e quindi fruttano moltissimo alle imprese.
– Meno antibiotici: negli allevamenti americani gli antibiotici possono essere usati in dosi maggiori, anche per far crescere di più gli animali. In Europa i limiti sono più restrittivi e l’uso è consentito solo per proteggere il bestiame dalle malattie.
– Ogm senza etichetta: nell’Ue i prodotti che contengono più dello 0,9% di Ogm devono dichiararne la presenza in etichetta. Negli Stati Uniti, tale informazione sulle confezioni non MAI obbligatoria.
Il MoVimento 5 stelle sta organizzando diverse serate di approfondimento, con l’obiettivo di sollevare il pesante velo di silenzio e troppo disinteresse, che i gruppi politici ed i media nazionali stanno riservando ad un negoziato in cui le esigenze del mercato e delle multinazionali, sono anteposte a quelle di autonomia dei singoli Stati.
Invitiamo i cittadini a partecipare all’incontro che si terrà questa sera dalle 20.30 a Serramazzoni presso la Sala Polivalente in Via Roma 301. Sarà occasione per approfondire il Trattato TTIP con il deputato Vittorio Ferraresi e l’Avvocato Fausto Gianelli.
(Rocco Cipriano, Consigliere M5S Formigine)




