
Particolarmente curiosa la sua vicenda personale: nata a Prignano il 18 settembre 1912, ha lavorato come bidella, donna di servizio e nelle risaie. Rimasta vedova a soli 26 anni ma già con tre figlie, si è risposata con un ex carabiniere, che era rimasto vedovo a sua volta e che aveva 7 figli. Da lui ha avuto un figlio e si è trovata quindi a governare una casa con ben 11 bambini e ragazzi, tra i figli dell’uno e dell’altra. Dati tutti i suoi sacrifici per una simile situazione, il 5 ottobre 1975 l’Associazione Nazionale Carabinieri l’ha insignita del “Premio della bontà”.



