
“Di fronte a un problema così drammatico non possiamo abbassare la guardia”, è il commento di Emma Petitti. “Aderendo a questa protesta simbolica, una protesta non violenta, vogliamo ribadire il nostro impegno concreto come Regione a fianco di tutte le donne vittime di violenza: un fenomeno che si consuma perlopiù tra le mura domestiche nei confronti di mogli, madri, compagne, fidanzate. Ne è la dimostrazione – spiega l’assessore – il ‘Piano regionale contro la violenza di genere’ che ci accingiamo a vararare, attraverso il quale puntiamo a rafforzare la rete di prevenzione, protezione e sostegno alle donne e a promuovere le pari opportunità”.
All’invito a partecipare a forme di proteste celebrative (“flash mob”) il 14 febbraio hanno aderito attivisti, politici, artisti e migliaia di associazioni e organizzazioni in tutto il mondo.




