
Le associazioni non esitano ad esprimere sulla vicenda il proprio disappunto. “In primo luogo per le modalità con cui si è operato ed optato per questa competizione ciclistica. Siamo stati messi al corrente della manifestazione sportiva letteralmente a decisione presa. E pertanto non c’è stato alcun coinvolgimento e quindi non abbiamo potuto offrire nessun contributo costruttivo o parere su come era meglio effettuarla o eventualmente se era o meno opportuno farla”.
“Inoltre – prosegue ReTE Imprese – c’è da parte dei nostri associati, piuttosto irritati dall’iniziativa, e da parte nostra, forte preoccupazione, dato che lo svolgimento dell’intera tappa avverrà nel territorio comunale. Bloccherà per larga parte della giornata la circolazione viaria col rischio papabile di ripercussioni negative dal punto di vista della frequentazione e quindi economico, sui locali della zona (quali ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie) proprio per i problemi di viabilità che si profilano per quanti vorranno raggiungere Pavullo o le zone circostanti. L’auspicio è che di fronte al delinearsi di una situazione di difficoltà oltre che di handicap e che si mostra già da ora, per territorio ed attività imprenditoriali, si siano messe a punto contromisure efficaci, nei termini di percorsi alternativi adeguatamente segnalati in grado di ridurre al minimo il disagio”, conclude ReTE.




