
“L’eco di uno sparo” è un memoir, un’indagine, ma soprattutto un canto appassionato in nome di tutte le creature. Massimo Zamboni affronta la storia piú dolorosa e rimossa della sua famiglia e si ritrova fra le mani il volto sfinito di un intero Paese, col suo eterno ripetersi di soprusi e vendette.
È un giorno di febbraio del 1944 quando suo nonno Ulisse, squadrista e membro di un direttorio del fascio, cade dalla bicicletta colpito alle spalle. Diciassette anni dopo, un’altra pallottola uccide il partigiano che sparò quel giorno, ma a impugnare l’arma è un compagno, un ex gappista responsabile a sua volta dell’uccisione di Ulisse.
Il film “Il Nemico. Un breviario partigiano” intreccia l’elaborazione musicale con la storia personale di Massimo Zamboni, tragicamente segnata dallo stesso sparo di cui parla il libro. È un film musicale sulla Resistenza e le sue rappresentazioni.
Quanto è stereotipata, quanto è viva la parola partigiano? A quindici anni dallo scioglimento della storica band post-punk italiana, Zamboni vorrebbe riunire i membri attorno a un nuovo progetto sul tema partigiano, condividendo pensieri e canzoni. Non una “reunion”, forse un nuovo inizio. Su proposta del regista Spinetti, i componenti del gruppo, Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli con la cantante Angela Baraldi e il batterista Simone Filippi si incontrano nella splendida cornice del teatro di Gualtieri.
Per maggiori informazioni 059.568585.


