
Concetti, quelli di Iseppi, ripresi anche dal Sindaco Romano Canovi: “Abbiamo dovuto affrontare anche scelte impopolari, ma lasciamo i conti in ordine e una Pavullo viva. In questi anni, in mezzo alle difficoltà, siamo cresciuti tutti e devo dare atto a tutto il consiglio di aver operato in un clima meno litigioso e più costruttivo rispetto al passato. Credo anche che sia cresciuto un gruppo di amministratori capaci e in grado di proseguire il cammino. Noi abbiamo cercato di favorire le imprese, che creano lavoro e ricchezza, senza saccheggiare il territorio e puntando a un rilancio sostenibile dell’edilizia. Forte è stata anche la difesa dell’ospedale, il quale, oltre a rappresentare un fondamentale presidio per tutta la montagna, con i suoi 400 occupati è la più grande azienda presente”. Critiche le minoranze. Per Luciano Biolchini, capogruppo di “La Pineta: centrodestra per Pavullo”, nuova denominazione del gruppo Pdl: “La tassazione è quasi al massimo e le riduzioni di spesa sono solo di facciata. Inoltre il Comune ha sì meno trasferimenti dallo Stato, ma grazie all’aumento delle tasse ha a disposizione più soldi pro capite rispetto a cinque anni fa”. Per Giuseppe Melchiorri (Gruppo Misto): “La crisi l’hanno pagata solo i cittadini e ci sono ancora margini per ulteriori riduzioni di spesa”. Fausto Gianelli, di Unione a Sinistra, ha invece parlato di: “Una Pavullo in calo. Ci sono meno abitanti, più disoccupati e più persone in stato di necessità. Serve un cambio di passo con meno ingerenze dei partiti e più gente libera e padrona delle proprie idee” Gianni Bernardoni, di Pavullo e Futuro, ha invece lamentato che: ”Il lavoro del Consiglio in questi anni è stato sminuito. Sui bilanci sono sempre stato critico e non cambio idea nemmeno questa volta. Non lo condivido e voterò contro”. Favorevoli al rendiconto i gruppi di maggioranza La Torre e il Ponte con le dichiarazioni del capogruppo Leo Lo Russo e del consigliere Alberto Lutti. Il punto è stato approvato con 9 voti favorevoli e 5 contrari.
Sul Poc, poi, si è ripetuta la spaccatura, che aveva portato, lo scorso ottobre, all’uscita di Unione a Sinistra dalla maggioranza e la revoca dell’incarico di vicesindaco a Morena Minelli. “E’ un piano che chiude un percorso lineare e trasparente – ha detto l’Assessore Iseppi, relatore del punto – che ha avuto un’ampia adesione e tante manifestazioni di interesse, che è stato condiviso fino all’ultimo anche da Unione a Sinistra, salvo poi sfilarsi all’ultimo momento. Non c’è nessuna cementificazione selvaggia e la scelta di Unione a Sinistra è puramente politica”. Estremamente critico il consigliere Gianelli: “Unione a Sinistra era contraria a ottobre ed è contraria oggi. Pavullo non ha bisogno di nuove abitazioni. La popolazione è in calo e in questo modo si favorisce solo la speculazione. Non serve aumentare il numero di case, ma occorre migliorare l’esistente. Siamo sicuri di interpretare quello che i pavullesi chiedono”. A favore del Poc, si è invece schierato il consigliere di minoranza Giuseppe Melchiorri: “A ottobre avevo parlato di luci e ombre, ma oggi, con le nuove integrazioni, mi pare che gran parte delle ombre siano state fugate”. Il Poc è stato approvato con 9 voti favorevoli, mentre al momento del voto hanno abbandonato l’aula i consiglieri Bernardoni, Gianelli e Scarabelli. Il Consiglio ha poi espresso parere favorevole, con i voti della maggioranza più quello del consigliere Melchiorri, al progetto di un impianto idroelettrico sul torrente Scoltenna nei pressi del Ponte di Olna. Contro si sono espressi gli altri consiglieri di minoranza e il consigliere di maggioranza Giuliano Ferrari. Approvati anche una variazione al bilancio 2016, il regolamento comunale che disciplina il diritto di interpello e le nuove aliquote della Tasi..
Respinta infine, con 2 voti a favore, 5 contrari e 5 astenuti, una mozione presentata dal consigliere Gianelli con la quale si chiedeva il perché dell’assenza di un ginecologo in grado di praticare le interruzioni volontarie di gravidanza presso l’ospedale di Pavullo, in quanto i medici presenti sono tutti obiettori di coscienza, e la conseguente sollecitazione di provvedere in merito coinvolgendo l’Azienda Ausl.



