
Sconcertante il risultato: su quattordici camion controllati sono state rilevate quattordici infrazioni. Nessun conducente di autocarro è risultato infatti rispettare a pieno le norme riservate alla categoria. Svariati i motivi per cui gli autotrasportatori sono stati sanzionati: si va dalla semplice mancanza di documenti relativi al conducente o al mezzo, fino a temi più delicati come la mancata registrazione dei tempi di riposo o all’impossibilità di dimostrare il rapporto di lavoro. Un autista è stato sanzionato per la mancanza di documenti relativi al trasporto di prodotti alimentari.
Tutte le violazioni sono state trasmesse all’albo Autotrasportatori, alla Direzione provinciale del Lavoro e alla Motorizzazione civile. A questi uffici spetta, infatti, il compito di verificare se dietro le “dimenticanze” si nascondano violazioni di maggiore gravità. Gli autotrasportatori fermati, tutti nelle fascia d’età tra i trenta e i quarant’anni, sono in gran parte di nazionalità italiana.




