
I dati ottenuti confermano la progressiva ripresa di un territorio che rimane a spiccata vocazione industriale, e che ad oggi ospita 368 start-up innovative occupate nei servizi tecnologici, sviluppo software, ricerca scientifica, industria e artigianato. Tra i fattori trainanti per le imprese del territorio rimane l’imprenditoria straniera, che dal 2011 è aumentata del 15.6%, e l’export, che nel 2015 ha raggiunto i 33,7 mld di Euro, segnando una crescita del 13,5% rispetto al 2007.
La ricerca di Nomisma, illustrata da Giulio Santagata, ha permesso di capire quali sono i punti di criticità evidenziando al contempo i fattori che hanno permesso alle imprese sopravvissute alla crisi di crescere economicamente. Tra questi fattori, sicuramente ha rivestito un ruolo fondamentale, oltre alla liquidità, la dimensione d’impresa, soprattutto nel comparto della ceramica, nella filiera meccanica, nelle imprese biomedicali e nella filiera agroalimentare. Lo scenario emerso dallo studio, ha messo in evidenza il bisogno di un sistema creditizio più flessibile che permetta alla imprese di internazionalizzarsi attraverso la valorizzazione locale: una ricetta che sia Santagata che l’Avv. Grana di Sanfelice 1893 hanno efficacemente riassunto nella ricetta “usare meno algoritmi e conoscere di più la diversità delle persone e delle aziende”.
I risultati della ricerca sono stati commentati e discussi da numerosi nomi autorevoli del panorama industriale, politico e amministrativo dell’Emilia Romagna.

L’incontro è poi proseguito con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato numerosi nomi autorevoli del panorama industriale, politico e amministrativo dell’Emilia Romagna. Hanno partecipato al dibattito Palma Costi, Assessore alle attività produttive della Regione Emilia Romagna, Mario Lusetti, Presidente Nazionale di Legacoop, Giovanni Messori, Direttore di Confindustria Modena, Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena e Francesco Trimarchi Direttore della sede bolognese di Banca d’Italia. Particolarmente apprezzato l’invito di Palma Costi rivolto alle Banche a fare la loro parte al fianco delle istituzioni e quello di Muzzarelli che ha sottolineato come la competitività del territorio modenese risieda nei suoi saperi, nella sua capacità di reazione al cambiamento e nella sua creatività.

L’organizzazione di un convegno di così alto livello è stato per Sanfelice 1893 una grande opportunità per ridefinire le proprie strategie a supporto del tessuto imprenditoriale locale, e più in generale un’occasione per ribadire in termini concreti il proprio coinvolgimento di Banca a vocazione locale e popolare nello sviluppo del suo territorio.




