
La necessità di convalidare l’abbonamento a bordo del mezzo, ha sottolineato Giacobazzi, “non è una vessazione inutile ma serve per avere informazioni essenziali, come gli itinerari, il numero di spostamenti e di abbonati, l’affollamento, ai fini di una adeguata programmazione del servizio di trasporto pubblico. L’obbligo di convalida, che peraltro ci hanno annunciato sarà confermato da un decreto nazionale, quindi rimane. Come rimane quello di avere con sé l’abbonamento quando si sale sui mezzi, come accade per la patente. Ma le multe sono sospese”.
Nella sua risposta l’assessore ha evidenziato anche che nei 14 mesi dall’inizio di giugno 2015 alla fine di luglio 2016, nel bacino di Modena, le multe per mancata convalida dell’abbonamento sono state solo 59, a fronte delle oltre quattrocento di Reggio, “poiché Modena aveva già da tempo deciso di promuovere questo comportamento che quindi ormai è stato acquisito dagli utenti. Abbiamo però l’opportunità di utilizzare l’anno che abbiamo davanti per individuare modalità alternative di rilevazione delle presenze sui mezzi di nostra competenza e ci impegneremo per trovarli. La misurazione – ha ribadito ancora l’assessore – rimane comunque indispensabile perché quando parliamo di incremento o di riduzione degli orari e delle corse dobbiamo sapere con precisione di cosa stiamo parlando per non rischiare di fare operazioni che non daranno i risultati che desideriamo ottenere, anche perché non possiamo aumentare il chilometraggio, possiamo solo ottimizzarlo”.
Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, Mario Bussetti (Movimento 5 stelle) ha affermato che “invece di limitarsi a confermare una necessità, la Regione avrebbe potuto avere uno sguardo più moderno, pensando a sistemi di rilevazione diversi. Inoltre, se siamo in grado di prevedere i momenti di picco ma il sovraffollamento rimane è evidente che qualcosa non funziona e che il problema sono i mezzi non dimensionati correttamente”.
Nella replica, la consigliera Arletti ha apprezzato che “la Regione si stia muovendo per uniformare i comportamenti” condividendo che “sia saggio sospendere le sanzioni e impegnarsi per individuare strumenti precisi di misurazione”.




