
Lo spettacolo, messo in scena con drammaturgia di Gabriele Duma e Andrea Stanisci di “Opificio d’Arte Scenica” è promosso da Ibc (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) e realizzato con contributo del Comitato nazionale per le celebrazioni del V centenario della pubblicazione dell’Orlando furioso.
A partire da un antico tomo, due attori narratori, un musicista e due giocolieri maghi, ripropongono l’epica e appassionata vicenda dei paladini narrata da Ariosto nell’opera che il poeta diede per la prima volta alle stampe cinquecento anni fa.
Il libro, si legge nella presentazione dello spettacolo, furioso e ironico, complicato e rigoroso come un labirinto, squaderna un racconto in cui “la gran bontà dei cavalieri antiqui” non ha più armi utili a imporsi alla fortuna, cui si affida per migrare, appassionata e disperata fra maghi, incantatrici, re, regine, amori e odi.
Gli uomini e le donne del poema si muovono senza guida da una latitudine all’altra, fra oriente e occidente, alla ricerca di qualcosa che curi e appaghi, mostrando come si perde il senno, che si gonfia, esplode e poi si polverizza, come bolle di sapone.
Fino al 20 dicembre lo spettacolo sarà rappresentato in prestigiose sedi storiche: biblioteche, musei e teatri di città dell’Emilia-Romagna, tra i quali appunto il Palazzo dei Musei di Modena in largo Sant’Agostino.
Lo spettacolo è a ingresso libero per tutti fino a esaurimento dei posti disponibili. Informazioni online (www.museicivici.modena.it).




