
«Il sospetto – osserva Bargi – è che il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale abbia deliberato il proprio “Piano di classifica” e gli oneri a carico dei cittadini, nonostante l’annullamento per le elezioni dei suoi vertici. Quindi, in uno stato di “commissariamento” dell’Ente.» Questione che non è sfuggita al consigliere leghista. Anche perché i “Piani di classifica” si sono tradotti in aumenti sia dei cittadini coinvolti che dei costi che ognuno dovrà pagare. Quello che darebbe più fastidio, se la Giunta Bonaccini confermerà i sospetti evidenziati dall’interrogazione di Bargi, è che le nuove tariffe da versare al Consorzio potrebbero essere state deliberate a commissariamento avvenuto.
«Ricordo che, con l’attuale Piano di classifica – osservano Bargi e Menani – si passa da 3.855 utenti a 15.040. I cittadini di Sassuolo (Mo) vengono soggetti a contributo di bonifica ma senza sapere esattamente quale vantaggio viene loro dato, a parte gli oneri». A questo si aggiunga che le elezioni del 13 dicembre del 2015, per il rinnovo delle cariche del Consorzio dell’Emilia Centrale sono state annullate, a causa di errori e irregolarità riscontrate dalla commissione interna.
«La Regione – dice Bargi – avrebbe dovuto nominare un commissario, ed indire nuove elezioni. Tuttavia, il Piano di classifica deliberato da un organo decaduto è stato approvato, mentre non ci convince nemmeno il bilancio presentato dall’ente nel 2015». In cui, per intendersi, la liquidità è calata da 9,2 milioni di euro a 3,7 milioni, mentre gli investimenti previsti (per 2,4 milioni) sono stati attuati solo per 462.800 euro.
«Elementi di cui chiediamo conto alla Giunta Bonaccini – concludono Bargi e Menani – per sapere se ritenga legittima l’approvazione dei Piani di classifica nella situazione attuale, ed a cosa sono dovute le minori liquidità e investimenti del Consorzio» per il quale la Lega Nord chiede di indire presto nuove elezioni.




