
“Fortunatamente (come invece già accaduto in passato) – afferma il una nota il SULPL di Bologna – non si è registrata nessuna aggressione verso gli agenti che hanno così potuto sequestrare il vestiario senza patire conseguenze.
Questo sequestro si va ad aggiungere agli oltre 9830 pezzi di varia mercanzia sequestrate penalmente ed amministrativamente dalla Polizia Municipale felsinea nel 2016, a testimonianza della notevole mole di lavoro svolto dal Corpo, in silenzio e senza la luce dei riflettori”.
“Per questo governo, così come per quelli passati, noi siamo poliziotti di serie ‘C’, senza tutele e senza strumenti legislativi per poter operare al meglio, demotivando e depotenziando la polizia municipale per di più in un momento di massimo allarme sociale e criminale – aggiunge il Sulpl -. Alla Polizia Locale italiana, al terzo posto per numero di feriti dopo carabinieri e polizia di stato (dati ASAPS), in alcuni casi si chiede addirittura di adempiere a compiti di ordine pubblico, ma quando un poliziotto municipale viene pestato o ferito non gode di equo indennizzo o di altre tutele al pari delle forze di polizia statali.
Ed è grave che anche la politica locale ometta di far sentire forte la propria voce al governo nazionale sul tema sicurezza, per varare finalmente la riforma della Polizia Locale” – conclude il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale.




